Nelle dichiarazioni anticipate di trattamento, giungere a un equilibrato e non illiberale contemperamento dei principi in gioco è possibile; e neanche troppo difficile, se utilizziamo un approccio non ideologico alla sostanza del problema. Il dilemma etico delle DAT è noto: la dignità della vita da un lato, e la sua richiesta di autodeterminazione; l’indisponibilità della vita, dall’altro, e l’istanza della sua sacralità, affidata alla protezione della “comunità”.