Salvatore Usala, Giorgio Pinna e Mauro Serra, se anche avessero voluto arrampicarsi su un tetto, ricorrendo a una forma di protesta fin troppo abusata, non avrebbero potuto farlo. Tutti e tre sono infatti costretti su una sedia a rotelle dalla sclerosi laterale amiotrofica. Resta il fatto che lo scorso 4 novembre i tre cittadini hanno scelto di avviare un’iniziativa nonviolenta, lo sciopero della fame, per attirare l’attenzione delle autorità sulle carenze dell’assistenza domiciliare ai malati.