Nella fase complessa e per certi aspetti decisiva di passaggio dalla crisi finanziaria alla possibile ripresa produttiva, dovrebbero avere un peso rilevante proposte e idee provenienti dal mondo dell’impresa. Dovrebbero, se ci fossero. Invece, a parte la vicenda Fiat che comunque s’è sviluppata in un ambiente più ampio di quello nazionale, dalle rappresentanze del mondo produttivo sono venute solo lamentele, querimonie, richieste di sussidi più o meno giustificate, ma nessuna prospettiva capace di incidere in modo costruttivo sull’opera indispensabile di riforma del sistema e delle sue regole.