Verschreiben, lapsus di scrittura, li classificava Freud. Ma forse, applicando la psicopatologia della vita quotidiana al giornalismo, lo si nobilita un po’ troppo. Magari certe enormità sono solo sciatteria (chi parla male, vive male). Eppure l’errore (orrore) di qualcosa di profondo che vien su, a galla, e illumina senza preavviso la scena pubblica delle nostre recondite concezioni morali, e dunque delle leggi che ci diamo, è lì tutto intero.