L’idea di convocare le parti sociali al più presto, senza aspettare che terminino le ferie estive, in conseguenza dell’appello piuttosto generico di diciassette organizzazioni di imprese e di lavoratori, ha dei lati buoni, ma rischia anche di resuscitare vecchie procedure assembleari che sarebbe bene dimenticare. L’urgenza non riguarda le discussioni sul da farsi, mediante riunioni di tutte le parti sociali e la stesura di pomposi documenti, ma le misure concrete da prendere per il rilancio della crescita. Leggi gli altri editoriali del Foglio di oggi