Assalto a Fort Koch, tutti a caccia dell’oro della Banca d’Italia. Adesso, secondo quanto riportato ieri dal Financial Times, sono le banche italiane che puntano all’oro di Draghi per rafforzare i propri patrimoni. In qualità di azionisti della Banca d’Italia, gli istituti starebbero facendo pressione affinché la loro quota venga valutata sul mercato. In questo modo le riserve auree di via Nazionale e il prezzo in ascesa del metallo giallo farebbero schizzare al rialzo il loro livello patrimoniale consentendo di soddisfare i più stringenti requisiti di Basilea III, senza imporre esosi aumenti di capitale ai soci (soprattutto alle fondazioni)