Perché l’America di Barack Obama è così cauta, a tratti ondivaga, sulle rivoluzioni arabe? C’è chi sostiene, come l’Economist, che soffre della “sindrome dell’Iraq”, prefigurata nel 2005 dal professore Mueller su Foreign Affairs, e non vuole più avventurarsi in azioni unilaterali. C’è chi sostiene, come Richard McGregor sul Financial Times, che non vuole più fare il poliziotto del mondo perché sente l’“intervention fatigue”. C’è chi sostiene che l’America è in declino, che lo è da sempre, anche i padri fondatori sentivano già aria di decadenza.