Pier Luigi Bersani ripete che “si viaggia insieme fino alle elezioni, poi si viaggerà separati”. E’ una prospettiva realistica? Apparentemente sì, se si guarda alla lunga stagione delle contrapposizioni del bipolarismo arrabbiato. Se invece si guarda agli impegni assunti unitariamente dai partiti di maggioranza, dalle riforme istituzionali ed elettorali a quello di proseguire con convinzione nelle politiche di risanamento necessarie per uscire dalla spirale deflattiva, ricordati ieri da Mario Monti, i conti non tornano più. Leggi il documento sull'invito all'unità nazionale di Beppe Pisanu e altri 26 senatori: "Servono più idee in testa e meno tessere in tasca" Guarda la puntata di Qui Radio Londra Si spieghi meglio, onorevole Bersani