Tra meno di una settimana il ministro Bondi subirà in Parlamento l’ordalia di una mozione di sfiducia, originata dalla frana della schola armaturarum di Pompei e presentata dal carosello delle opposizioni disunite: i finiani di Futuro e libertà sembrano decisi a salvare il titolare dei Beni culturali da una bocciatura altrimenti quasi certa alla Camera. Molti antipatizzanti se ne dispiacciono già. Ma a chi gioverebbe, oggi, l’allontanamento di Bondi dal dicastero che presiede?