Le rivelazioni annunciate da Wikileaks per i prossimi giorni segnalano un cambio di genere. La combriccola di attivisti guidata dal canuto Julian Assange passa dall’ambito militare a quello civile, dalla guerra alla diplomazia, dalla denuncia del sopruso bellico all’intrigo politico. Assange ha detto di avere per le mani qualcosa come 2,8 milioni di documenti classificati e questa volta sono quasi tutti sottratti al dipartimento di stato. Leggi l'intervista del Foglio a Mr Wikileaks