Lo aspettavano al varco, se si può dire così. Insomma c’era molta attesa, più che in un normale mercoledì di udienza, per le parole che Francesco avrebbe pronunciato in piazza San Pietro. Si concludeva, ieri, il ciclo di catechesi che il Papa ha voluto dedicare ai sacramenti. Dulcis in fundo, aveva lasciato il matrimonio. Sacramento sotto tensione che non per colpa sua, ma nemmeno solo per la cattiveria del mondo, si tira dietro una serie di sottintesi e interrogativi, dagli annunci di pastorale divorzista alle aperture sulle famiglie patchwork, ai chi sono io per giudicare di cui il Papa gesuita va disseminando, come semi o forse come mine vaganti, il suo pontificato. Del resto, c’è voluto il suo coraggio a due mani per aprire il vaso di Pandora del Sinodo sulla famiglia. E per chiedere di scoperchiarlo al più dotto e meno dottrinale dei suoi cardinali, Walter Kasper.