Dopo tre giorni di battaglie, cariche e due dozzine di veicoli della polizia dati alle fiamme, il governo è riuscito a reprimere le rivolte a Zengcheng, una città di 800 mila persone nel Guangdong, cuore dell’industria cinese che esporta. Come in Tunisia, anche questa volta è colpa di un venditore ambulante, anzi di due: Tang Xuecai e la moglie ventenne Wang Lianmei. Venerdì sera hanno litigato con la polizia, che voleva far sgomberare il loro banchetto davanti a un supermercato.