La reazione dei mercati alla disfatta del premier socialista, José Luis Rodríguez Zapatero, nelle elezioni amministrative in Spagna potrebbe aprire una nuova fase, potenzialmente devastante, nella crisi del debito sovrano nella zona euro. Per gli investitori, lo scenario di un contagio a un paese “too big to fail” (troppo grande per fallire) ma “too big to save” (troppo grande per essere salvato) si sta concretizzando. Se la Spagna “dovesse essere sotto forte stress, la capacità dell’Europa di gestire quest’evento sarebbe messa in discussione”, dice Laurent Bilke, economista di Nomura. Leggi María Dolores, ovvero i guai e le speranze dei popolari di Spagna