Dopo l’euforia del “regime change”, le botte in piazza, i tentativi di dialogo, la ricerca di un leader per l’opposizione, le immagini dei generali per strada che dicono ai ragazzi di comportarsi bene, al quattordicesimo giorno di protesta tutti si chiedono: e adesso dove si va? La Casa Bianca, che prima ha tentennato, poi richiesto con insistenza una resa di Hosni Mubarak, ora invita alla cautela: la transizione deve essere ordinata, e se ci vuole qualche tempo, è bene prenderselo. "Non vogliamo arrivare a settembre e veder fallire le elezioni e avere poi la gente che chiede: ‘Per che cosa abbiamo fatto tutto questo?’", ha detto Hillary Clinton. Leggi Attenzione all’Iran che allunga le mani sulla piazza egiziana