La legge di stabilità finanziaria approvata dal Consiglio dei ministri, che mantiene l’obiettivo del pareggio strutturale del bilancio entro il 2013 e la connessa riduzione del rapporto debito/pil, è stata criticata anche dai partiti che sostengono il governo Monti. Soprattutto perché prevede un aumento dell’Iva di un punto dell’aliquota ordinaria e di quella intermedia che comporterà un calo del gettito pari a 3,28 miliardi, e rischia di vanificare l’effetto positivo per le famiglie della riduzione di un punto delle prime due aliquote dell’Irpef. Leggi Ci conosciamo tutti di Giuliano Ferrara