La sharia non sarà la fonte primaria della legge nella nuova Costituzione tunisina. Lo ha deciso la commissione di riforma della Carta fondamentale, che ha lasciato invariato l’articolo 1 sulla laicità dello stato così come voluto da Bourguiba nel 1959. “Non abbiamo voluto introdurre definizioni ambigue con il rischio di dividere la popolazione”, ha detto il leader di Ennahda, Rachid Ghannouchi.