Sull’Imu riguardante la prima casa si è scatenata una guerra che ha investito soprattutto la questione (retorica) dell’equità e le posizioni di partito. L’argomento, forse decisivo, che ieri ha indotto il Pd a ritirare l’emendamento che mirava a ripristinarla sulle abitazioni con una rendita catastatale superiore a 750 euro (che corrisponde a 126 mila di valore immobiliare) è stato che gli appartamenti in questione appartengono agli elettori del ceto medio o popolare. La distinzione non è manichea (questa casa è da ricchi, quest’altra da poveri), ci sono altri parametri da valutare.