Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, si augura che prevalga il buon senso e che si faccia un governo capace di governare, possibilmente stabile, in grado di occuparsi, con una priorità assoluta: i problemi dell’economia reale. Fra questi, Squinzi ne pone uno gigantesco: la liquidazione dei debiti pregressi della Pubblica amministrazione, per un importo di 48 dei 71 e più miliardi di euro dovuti. Le cifre della recessione che Squinzi fornisce per sostenere la necessità di un governo non effimero e dotato di adeguati poteri decisionali sono il tasso di disoccupazione al 12 per cento e la decrescita del pil dell’8 per cento rispetto al 2007.