Un po’ di tempo fa – era il 1996 – curai un libretto per il Salone di Torino che quell’anno era dedicato alle donne. Il libro, a me commissionato per conto del Salone dalla Rizzoli, si intitolava “La prima volta” e il sottotitolo suonava così: “Scoprirsi donne nella vita e nel lavoro”. Il volumetto raccoglieva le confessioni di trenta donne come ora usa dire “realizzate”, cioè giornaliste e senatrici, attrici e imprenditrici e anche una suora – Giuliana Galli, una figura chiave del Cottolengo di Torino – sulla autorivelazione della loro identità sessuale. di Elisabetta Rasy Guarda Poker di regine nell'arte e nella vita