Il governo francese ha annunciato che metà dei circa 600 campi rom esistenti sul territorio nazionale saranno smantellati perché privi dei requisiti legali e che i rom che saranno identificati come autori di reati saranno immediatamente rimandati al loro paese di origine, nella stragrande maggioranza dei casi la Romania. La sinistra e le organizzazioni umanitarie si sono scagliate contro la decisione dell’Eliseo, sostenendo che l’accostamento tra criminalità ed etnia è un sintomo di razzismo.