L’agonia di Hama è iniziata la mattina di sabato scorso, quando lentamente, con ferrea precisione, le tenaglie del regime hanno iniziato a stringersi sulla città ribelle per punirla di essersi liberata per un intero mese e di avere celebrato la sua forza con un’immensa protesta tenutasi venerdì scorso, il primo luglio. Una grande manifestazione nella città, a inizio giugno, era stata contrastata dagli uomini della IV divisione di Maher el Assad con raffiche di mitra ad altezza d’uomo e avevano lasciato sul terreno 58 vittime in due ore.