Ci si ricasca sempre. Magari è quasi mezzanotte e, già assonnati, si apre l’ultimo volume delle “Inchieste di Maigret” di Georges Simenon, ripubblicate da Adelphi. Per esempio, il settantesimo della serie, appena uscito: si intitola “Maigret e l’uomo solitario” (traduzione di Simona Mambrini, 156 pagine, 10 euro). E ci si ripromette – mentendo a se stessi – di leggerne magari una decina di pagine, al massimo, prima di spegnere la luce. Naturalmente alle due e mezza l’incauto è ancora lì.