Mica solo Porta(ta) a porta(ta). Dopo l’exploit gastronomico-politico di Vespa – con decise innovazioni rispetto al desco televisivo: un segretario di stato vaticano e manco mezza gnocca – tutto il miglior mondo giornalistico è in fermento. Ognuno, prima di partire per le ferie, aspira a organizzare la propria cena di riferimento: chi vuol rifare il centro, chi salvare il bipolarismo, chi ha delle mozzarelle di bufala in scadenza.