A ottantaquattro anni Hugh Hefner si è messo a fare incetta, con frenesia di solito serbata a cause migliori, delle azioni della propria creatura, la rivista patinata per adulti “Playboy”. La mossa ha sorpreso il consiglio di amministrazione del mensile, che negli ultimi anni stava facendo uno spietato – dunque eccellente – lavoro manageriale per salvarlo dal fallimento, tagliando uffici, spogliandolo del superfluo, affidando all’esterno alcune mansioni.