Questo è il dilemma. Se sia più nobile abbandonarsi ai piaceri della carne, rotolarsi nei giacigli d’Afrodite, correre ebbri per le discese lascive di Eros, o invece rinunciare alle gioie peccaminose del sesso, perseguire l’ascesi della rinuncia, concedersi tutt’al più qualche sbirciatina disgustata dal buco di una serratura, orientata verso il letto sovraffollato di un Putin qualunque?