Nel vertice di Angela Merkel, dove hanno trionfato i professionisti del rigore di Maastricht, Mario Monti si è mosso con professionalità e realismo, partendo da una situazione difficile, in una crisi della zona euro inestricabile per l’assenza di volontà politica comune. Il nuovo “Trattato di stabilità” a Ventisei – tutti tranne il Regno Unito – è una revisione un po’ più stringente dei criteri di Maastricht, con sanzioni più automatiche e un impegno costituzionale al pareggio di bilancio