In un’epoca dominata dagli algoritmi, la vera innovazione è usare l'Ai per riscoprire ciò che resta irriducibilmente umano: l’errore, l’intuizione, l’ascolto. Dalle librerie alle aule, dai reparti medici alle redazioni, la sfida non è imitare la macchina, ma imparare da essa dove finisce il calcolo e comincia la sensibilità