La politica, e la sua parola, contano ancora molto, altro che. E’ vero che la questione del maltrattamento e della disumanizzazione e desacralizzazione della vita, a partire dall’aborto, con le sue struggenti complicazioni esistenziali, in teoria si presta meglio a un’omelia, a una conferenza culturale, a un saggio filosofico, a una campagna per così dire “specialistica” o di coscienza, riparata dal tumulto delle passioni.