Come se non gliel’avessimo già detto in sessanta milioni, che cosa doveva fare. Neanche a Lippi arrivavano tanti consigli su tattiche e formazioni. Che è già il segno dell’inferiorità rispetto al principale esponente, al quale nessuno si permetterebbe di segnalare in pubblico candidati al Parlamento, ministri, loghi e presidenti di partito, capigruppo, cantautori preferiti, videoclip, comitati esecutivi, coordinatori e vicecoordinatori, facce da mandare in tv, strategia delle alleanze. di Stefano Menichini