Il lamento birmano fa di nuovo notizia e la disperazione gela il sangue. Una tragedia di proporzioni gigantesche la cui entità ormai è sulla bocca di tutti: almeno 10.000 morti, centinaia di migliaia i senzatetto, un numero imprecisato di dispersi. Il regime sgrana cifre che non sai come interpretare: più elevato il conteggio delle vittime dichiarate, più forte la pressione internazionale per gli aiuti, più numerosi gli stranieri che entrano nel paese rompendone l'isolamento imposto dalla giunta.