Certe volte succede, come in un inquietante romanzo di Patricia Highsmith, che c’è “gente che bussa alla porta”, senza peraltro recare niente di buono. Ieri, a Roma, bisognava insieme guardare la porta e tener d’occhio la finestra. C’erano due personaggi arrivati nella capitale poco graditi e ripartiti (uno è già andato, l’altro sta per andare) pochissimo rimpianti: Mahmoud Ahmadinejad, presidente dell’Iran, e Robert Mugabe, presidente dello Zimbabwe. Due tipi identicamente sgraditi, ugualmente sgradevoli, ma assolutamente diversi.