Il Parlamento europeo “Esorta le autorità italiane a astenersi dal procedere con la raccolta delle impronte digitale dei rom, inclusi i minori, perché questo costituirebbe chiaramente un atto di discriminazione fondato sulla razza e le origini etniche vietato dall'articolo 14 della Convenzione europea dei diritti umani e inoltre un atto di discriminazione nei confronti dei cittadini Ue di origine rom o nomadi".