Gli analisti concordano: sono passati i primi cento giorni dell’Amministrazione Obama e il nuovo presidente è riuscito a cavarsela bene in politica estera, proprio nel campo in cui i suoi rivali, durante la campagna elettorale, insinuavano non avesse le qualità necessarie. Però, nessuno nomina il convitato di pietra, che ha le fattezze quadrate e gli occhi abbozzati del premier iracheno Nouri al Maliki.