I più fortunati sono rimasti da una parte o dall’altra della Manica, a lamentarsi del disservizio francese gli uni e di quello inglese gli altri; parecchie centinaia di passeggeri dell’Eurotunnel, circa duemilacinquecento in trasferta natalizia, invece, sono rimasti bloccati là sotto, con il mare sopra, a lamentarsi di tutto e di tutti, spaventati a morte. L’epopea di quell’Eurostar mitico, giallo e bianco, che collega Parigi a Londra in meno di due ore, è collassata nel weekend per la neve – “fluffy”, come dicono gli inglesi, soffice e traditrice – e per il gelo. Leggi La letterina di Maurizio Crippa sui ritardi dei treni - Leggi il post di Danton