Genova, dicevo, è un’idea come un’altraI finestrini del treno irrimediabilmente sporchi, d’una opacità che è memoria. Nubi prosperosamente cattive danno le spalle, concedono strappi d’azzurro per distrazione e malagrazia, e veli di luce lontano, due dita sopra la riga di fondo.diRedazione7 APR 09
La mia JamaicaPrato non è esattamente Siena o Firenze, Prato si è allargata a proprio comodo, senza uno straccio di regola, si è presa il suo posto nella piana con raro disordine, si è allargata per quanto possibile in tutta questa enorme metropoli che da Firenze va verso Pistoia, fatta di un gran casino di edifici, case e palazzine, di stili e gusti diversi, alcuni veramente brutti, in mezzo ai quali improvvisamente trovi i centri storici come dei piccoli mondi a parte.diRedazione7 APR 09
Umberto BossiQuando si alza alla mattina, può anche darsi che Umberto Bossi faccia colazione con caffè e pane e salame. Il fatto è che sono le 13. Il giorno prima, come al solito, ha tirato l’alba. Talvolta allora dorme in via Bellerio. Nel suo ufficio, dietro la scrivania, una porta conduce in una stanza con brandina e bagno. Te lo vedi sbucare da lì, Bossi, di primissimo pomeriggio.diRedazione6 APR 09
Un capo troppo ideologicoUn fenomeno politico e culturale novissimo, un eccellente candidato, un talento nel guidare la macchina del consenso e un superbo oratore: sono già molte e belle, queste qualità. Ma per guidare il paese più potente del mondo in un mondo pieno di pericoli, oltre che di possibilità, ne manca una, la più importante: perizia nell’arte del comando.diRedazione6 APR 09