Per Sergio Marchionne, accolto tra gli applausi ieri mattina al Meeting ciellino, non è più tempo di ragionare con le categorie della lotta di classe tra padroni e operai. Su Melfi “la Fiat ha rispettato la legge e ha dato seguito al primo provvedimento della magistratura”, e “pur mantenendo legittime riserve nel merito abbiamo reinserito i lavoratori nell’organico dell’azienda”. Ora si aspetta il secondo giudizio. Leggi le opinioni di Riccardo e Maria Ludovica Varvelli - Leggi l'opinione di Guido Viale - Leggi l'intervista a Antonio Pennacchi