Paradossalmente i più spiazzati dalle dichiarazioni del Cav. contro la scuola statale “influenzata da deleterie ideologie” e la poca libertà di scelta a disposizione delle famiglie italiane, sono stati proprio quelli che da anni lavorano perché nel nostro sistema sia attuata la parità. Roberto Pasolini, membro del gruppo di lavoro per la parità scolastica presso il ministero dell’Istruzione e preside da trent’anni di una scuola paritaria, dice al Foglio che “il problema delle dichiarazioni di Berlusconi non è nei principi enunciati, che sono giusti, ma nel fatto che le sue parole sono state l’occasione per riproporre una contrapposizione sulla scuola che il nostro lavoro in questi anni aveva smussato”.