“Mi sono svegliato urlando alle tre e mezza, la prima cosa che ho visto era il lampadario della stanza che sbatteva contro le pareti senza fermarsi. Casa mia ha retto, per questo io e i miei compagni di apparamento non ci siamo resi conto subito della gravità della situazione". Leggi In Abruzzo si scava, 150 morti - Una potenza maggiore della bomba atomica - Leggi - Leggi L'Aquila, ritratto di una città a pezzi- Leggi Quella in Abruzzo l'ultima di una lunga serie di tragedie