Questo pomeriggio Sir Alex Ferguson lo fisserà negli occhi. Forse non avrà nemmeno bisogno di chiedergli qualcosa. Dopo ventiquattro anni passati insieme basterà uno sguardo per capire se Ryan Giggs è in grado di scendere in campo e battere il Barcellona dei fenomeni, cancellando la vergogna della finale di Roma di due anni fa, 2-0 per i catalani e Manchester United annichilito. Un calciatore che in ventun anni ha vinto trentatré trofei non avrebbe bisogno di guardare in faccia il suo allenatore per capire se è pronto per giocare. Leggi Chi vincerà la Champions League?