“Il modello delle news gratuite su Internet non è sostenibile”, ripete non a torto Beytout. Non a caso in America, il paese che da sempre anticipa di qualche anno le novità soprattutto in questo campo, sempre più testate scelgono di far pagare gli utenti che vogliono leggere notizie e commenti. Dopo il flop iniziale, i paywall hanno cominciato a funzionare, tanto da far pensare – in un eccesso di entusiasmo – che da soli potessero sostenere piccole imprese giornalistiche online. Lo pensava Andrew Sullivan, storico blogger americano con un seguito straordinario di lettori, che tre mesi fa ha aperto un blog a pagamento. Pace Bienvenue monsieur le fogliò - Il primo editoriale del direttore dell'Opinion