Se fosse stato Michael Crichton a scrivere la storia di e-mail rubate all’Università dell’East Anglia che in questi giorni preoccupa (e non poco) alcuni dei più influenti climatologi del mondo, in pochi avrebbero trovato il romanzo noioso. Nella notte di venerdì 20 novembre il Centro di ricerca sul clima (Cru) dell’Università inglese ha subito un attacco da parte di un pirata informatico che ha pubblicato su un server russo 62 mega byte di e-mail e allegati scambiati dal 1996 a oggi tra gli scienziati del famoso Centro che da tempo collabora con l’Ipcc nella stesura dei rapporti dell’Onu sui cambiamenti climatici. Leggi L'oasi del Foglio dal blog Climate Monitor - Leggi il blog Cambi di Stagione