La carta è morta, viva la carta. Della non troppo precoce dipartita hanno dato il triste annuncio negli anni passati editori, giornalisti, esperti di comunicazione e twittatori compulsivi. Nessuno compra più i giornali in edicola, non parliamo delle riviste, signora mia. I giovani, poi: non si trova un ventenne che frequenti stabilmente un quotidiano (qualche sveltina saltuaria ogni tanto, al massimo), e pure i quarantenni ormai sanno che tutto si trova online, basta cercare bene. La rivoluzione è avvenuta in fretta.