“Ci abbiamo messo 160 anni per raggiungere il milione di copie diffuse, ma soltanto sette per arrivare a un milione e mezzo. Ora ci aspettiamo di arrivare a due milioni di copie entro cinque anni”. Questa dichiarazione di Andrew Rashbass, ceo del gruppo editoriale dell’Economist, spiega meglio di tante analisi la globalizzazione della conoscenza o qualcosa di simile, la velocità con cui si muove il mondo delle informazioni e, soprattutto, che c’è un futuro per l’editoria di qualità.