I padri sinodali l’hanno capito bene: non c’è nuova evangelizzazione senza una chiara comprensione di cosa è stato il Concilio Vaticano II, l’evento che ha lanciato la chiesa cattolica dentro le viscere del mondo contemporaneo. Anche questo concetto ripete Benedetto XVI lasciando ieri per due ore l’aula del Sinodo per l’udienza generale del mercoledì. In una catechesi carica di ricordi, Ratzinger parla del “suo” Concilio, l’assise convocata da Giovanni XXIII per “far parlare la fede in modo rinnovato, più incisivo, mantenendo però intatti i suoi contenuti perenni, senza cedimenti o compromessi”.