Tre giorni fa sul New York Times è stata Maureen Dowd a dire che “Benedetto XVI è determinato a proibire che i preti prendano moglie”. E, insieme, ad auspicare una sorta di liberazione della chiesa cattolica dal Papa. Come? Attraverso l’elezione di una donna, magari di una suora, al suo posto. Un tema, quest’ultimo, già affrontato da diversi teologi seppure in forma più nobile. Ovvero non toccando direttamente la figura del Papa come ha fatto Dowd, bensì andando a cercare motivazioni teologiche a quel sacerdozio femminile mai varato nei duemila anni di storia della chiesa cattolica.