Non sarà l’Albania il luogo in cui saranno accolte e distrutte oltre mille tonnellate di agenti chimici siriani. Da una settimana migliaia di persone manifestano nelle strade delle città albanesi con maschere antigas e bandiere rosse con l’aquila nera. In pochi giorni è sorto un movimento spontaneo, apolitico e variegato che ha spinto il premier di centrosinistra Edi Rama, al potere da soli due mesi, a fare un passo indietro, nonostante l’Albania sia un robusto alleato degli Stati Uniti e un membro della Nato. Leggi l'editoriale Era questo il piano americano con Assad?