Cercasi crescita disperatamente. Ma come crescere senza ridurre le imposte? E’ l’interrogativo, e il cruccio, del governo. Renato Brunetta, economista e ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, ha un’idea, “la più nuova degli ultimi mesi, una frustata antiregolatoria”, dice al Foglio. Quindi addio riduzione della pressione fiscale? “Siamo realisti. Gli esperti discettano di quale sia il livello di tassazione ottimale: l’Italia è al 42,6 per cento, di sicuro alto. Ma con una bassa congiuntura, un alto debito pubblico e con i vincoli sulla finanza statale non si può ridurre oggi la pressione fiscale”. Un’altra promessa del governo accantonata. “No. Di sicuro siamo in una situazione di stallo. Ma la crescita si può ravvivare non solo con un taglio della pressione tributaria ma anche con una diminuzione della pressione regolatoria che a volte è vera e propria oppressione".