Si dice abitualmente che l’incubo della guerra chimica, oggi tornato di attualità in Siria, iniziò il 22 aprile 1915 sul fronte occidentale della Prima guerra mondiale, quando nel settore di Ypres, angolo di Belgio ancora in mano agli Alleati, i tedeschi lanciarono su reparti di francesi provenienti dalla Martinica quel gas che in italiano fu da allora ribattezzato iprite, mentre in inglese è chiamato mustard gas, per il caratteristico odore di senape. Oltre 5000 soldati morirono per effetto di quella sostanza che colpisce a dosi minime di 10 milligrammi, e inalata provoca vesciche dolorose e cecità, per sfociare dopo quattro ore di prurito e tra le venti e le ventiquattro di vesciche in un edema polmonare. Raineri Ipotesi su una strage con armi chimiche. Cosa è successo ieri a Damasco?