Ci sono ancora i Brics? Quella che sembra un’oziosa domandina per l’estate è in realtà il piccolo dubbio, anzi nemmeno piccolo, viste le dimensioni degli oggetti, che economisti, analisti e persino i governanti meno sprovveduti di tutto il mondo si stanno facendo. Le proteste di inizio estate della classe media brasiliana “tradita” dalla frenata del vertiginoso, ma forse un po’ argilloso, sviluppo del paese sono state il segnale simbolico di ciò che nelle ultime settimane è stato segnalato da varie agenzie di contabilità globale: i Brics, i brillanti paesi emergenti la cui cavalcata sembrava inarrestabile, stanno rallentando, e di brutto.