Chi, per spiegare gli eventi di Ucraina, evoca il “neoimperialismo” russo manipola la realtà dei fatti. Non a caso, nelle sue narrazioni, rimuove proprio l’evento da cui tutto ha avuto inizio, quello che ha fatto precipitare la crisi. Il 22 febbraio, il presidente legittimamente eletto è stato cacciato a furor di piazza e al suo posto, con la benedizione dell’occidente, invece che un governo di coalizione (come previsto dagli accordi del giorno prima sottoscritti anche da Francia, Germania e Polonia), è stato insediato un potere espresso dai rivoltosi del Maidan.